LINES TO REMEMBER - SEASON SIX

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::Season Six::

#6.14 "Clean and sober"
[Jack vede Pacey fissare lo schermo e facendo di sì con la testa va verso l'addetto alle vendite.]
Joey: Non ci sono cose migliori che puoi fare con i tuoi soldi?
Pacey: Cosa, finanziare il tuo vizio della droga?
Joey: Adesso che stiamo parlando. Mettiamo da parte gli acquisti gratuiti, sono davvero impressionata da te, Pacey.
Pacey: Ehi, tu vesti qualsiasi stupido con un abito elegante e lui riesce a cambiare il mondo. Dai solo un'occhiata alle agenzie di scambio.
Joey: Non sono gli abiti eleganti, e non sono i giocatoli ad alta tecnologia. Ma come sei arrivato in quel posto. Voglio dire, guarda quanto sei andato lontano.
Pacey: Spero, non troppo lontano.
Joey: Sei preoccupato?
Pacey: Certo. Mi piacerebbe pensare che potrei tornare ad essere la persona di un tempo, perché, secondo il mio parere, era una brava persona.
Joey: Lo sei ancora, Pacey. Sei sempre stato un genio matto che aspettava l'occasione giusta per sfondare. E ti è capitato di sfondare in un posto dove c'è un'intensa attività. Sono molto orgogliosa di te.
Pacey: Grazie. Questo significa molto detto da te, Jo.
Joey: Ma ... se tu pensi che io mi siederò nel tuo appartamento a rendere omaggio a quella cosa, ti stai proprio sbagliando.
Pacey: Stasera devi venire. Senza di te non sarà una festa, questo lo sai.
Joey: Lo so. Credimi, verrò. Voglio dire, ho l'estremo bisogno di allegria e libagione dopo che Eddie si è svegliato ed ha deciso di fare qualcosa di se stesso.
Pacey: Si, devi smetterla con l'intera faccenda di essere sostenitrice e fonte di ispirazione. Non fa proprio per te. Voglio dire, seriamente, che sta succedendo?
Joey: Ora non farmi pentire del mio orgoglio sentimentale.
Pacey: Non lo farò. A condizione che tu stasera verrai. Ti farà bene all'anima, e per me significherebbe molto se tu potessi accettarla ... [Guarda la TV] come una di noi.
Joey: Oh, Dio. I vestiti non mi prendono in giro. Sempre il vecchio e adorabile idiota. Andrò a cercare i Pods.
In una stanza dell'appartamento di Pacey, Emma e Jack
[Joey, ubriaca, e Pacey entrano nella stanza e si siedono sul letto.]
Joey: Grazie.
Pacey: Di niente.
[Lei si riprende il bicchiere e si siede.]
Joey: Lui sembra un bravo ragazzo. Cosa vogliono dire le iniziali C.J.?
Pacey: Non saprei.
Joey: Ah, spero che tra quei due funzioni.
Pacey: Hmm.
Joey: Pacey. Sta funzionando per tutti. Jen e C.J., poi, quella ragazza inglese e quel tipo rozzo. Sono io quella che non va bene. Io--io allontano le persone.
Pacey: No, questo non è vero.
Joey: Oh, no? Allora perché partono per mari aperti o si trasferiscono dall'altra parte del paese o seguono i loro sogni solo perché glielo detto io? Là fuori c'è sempre qualcosa di meglio di me.
[Inizia quasi a piangere.]
Pacey: Whoa. Io credo, che forse tu la stia prendendo dal verso sbagliato. Forse è solo perché tu sei una donna fantastica, tu fai desiderare a questi ragazzi di essere degli uomini migliori.
Joey: Beh, noi non stiamo insieme.
Pacey: Vero. [Ride] Si. [Sospira] Si.
Joey: Beh, non essere triste. Stiamo parlando della mia schifosa vita. La tua è un successo.
[Joey cerca di farlo sorridere mettendogli le dita ai lati della bocca.]
Joey: Oh. Dimenticavo. Tu non hai ancora chiuso con me.
Pacey: [Ride] Davvero?
Joey: Oh, ricordi? La cena di Natale infernale? Quella in cui Audrey ci illuminò con le sue critiche.
Pacey: Giusto. Certo.
Joey: Tu non hai ancora chiuso con me. Questo deve far schifo.
Pacey: Oh, è così. Non hai idea della sofferenza che patisco cercando di mantenere un'amicizia con una ragazza da sogno come sei tu. Tu non ne hai idea.
Joey: Ci si sente soli.
Pacey: E' vero. Ogni notte mi addormento a forza di piangere, ma Jack ed io ci facciamo le coccole. Questo allevia il dolore. Lui è proprio adorabile.
Joey: [Ride] Oh, Pace. Sai una cosa? Io sono un'ottima preda.
[Lei si alza ed esce dalla stanza, e Pacey la guarda andare via.]

[Pacey si alza e gira la bottiglia che finisce su Joey. Lei sorride.]
Joey: Mmm. Beh ... [Cercando di essere sexy] Doo-doo doo-doo, va bene. [Sussurrando] Dammene uno, Pace.
[Proprio quando Pacey sta per baciare Joey, Gus, che era in piedi sopra la nuova tv, cade per terra e con lui la TV.]
Stanza di Pacey
[Pacey sta portando in braccio Joey nella sua camera poi la sdraia sul letto.]
Pacey: Eccoci arrivati. Casa, dolce...
Joey: Di già?
Pacey: Di già. Lo so che è un lungo viaggio dal soggiorno.
Joey: E' stato divertente. Vedi, sono un'adorabile ubriaca.
Pacey: Lo è davvero, Signorina Potter.
[Lui inizia a sfilarle gli stivali.]
Joey: Stasera ho parlato con tante nuove persone. Le persone mi amano.
Pacey: E loro ti amano quando tu dici loro i piccoli e sconci segreti dei tuoi amici.
Joey: Huh?
Pacey: Niente. Non preoccuparti.
[Joey si sta quasi per addormentare e il tono della voce diventa sempre più basso.]
Joey: E' stata una festa bellissima, Pacey. Fino al fracassarsi della tv.
Pacey: Si, non è stato bello.
Joey: Mi dispiace per la televisione.
Pacey: E' tutto apposto. Capita. E forse mi ci stavo affezionando un po' troppo.
Joey: Ed è meglio di no.
Pacey: No. Ma sono contento che tu ti sia divertita. Te lo meriti. E lei è un'adorabile e saggia ubriaca, Signorina Potter.
[Joey sorride e inizia a si spostarsi i capelli dal viso, prima che il braccio si pieghi di nuovo.]
Pacey: Quello che hai detto prima era giusto. Non lo ho mai fatto. Come potrei? Guardati.
Joey: Sai cos'altro non abbiamo fatto?
[Joey si avvicina a lui e lo bacia.]
Joey: Ora è il tuo turno.
[Joey si riaddormenta.]
Pacey: Sogni d'oro, Joey.
[Lui la bacia sulla fronte e la copre con una coperta.]
6.15 "Castaways"

[Joey lo fissa.]
Pacey: Che c'è? Perché quello sguardo?
Joey: E' la ragazza della festa, vero? Tu avevi un appuntamento con me, e hai rimorchiato un'altra ragazza con un discutibile gusto in fatto di stile, e poi saresti tornato al suo appartamento—
Pacey: Whoa, whoa, whoa. Calmati. Tu ed io non avevamo un appuntamento. E questa è solo una delle tante cose sbagliate di quella frase.
Joey: Pacey, la mia serata è rovinata.
Pacey: Beh, neanche la mia serata sta andando esattamente secondo i mie piani.
Joey: Rovinata! Per colpa di una sveltina?
Pacey: Ok, facciamo ... una pausa, perché tu ed io ... in realtà noi non stiamo tenendo questa conversazione.
Joey: Oh, perché? Perché non vuoi parlare di sesso con me?
Pacey: Ah! Tu vuoi parlare di sesso con me?
Joey: Beh, no, ma ... solitamente non voglio parlare di sesso con nessuno.
Pacey: Grazie per aver dimostrato il mio punto di vista. Ora, se vogliamo andare avanti, penso che la nostra serata sarà molto, molto più piacevole.
Joey: Dopo che mi hai detto il perché tu non vuoi parlare di sesso con me.
Pacey: Va bene, uno penserebbe che questo è ovvio, ma va bene. Forse ha qualcosa a che fare con il comportamento calmo, freddo e non giudizievole che hai riguardo a tutta questa situazione.
Joey: Oh, sai una cosa? Io non approvo. Va bene? Ecco. L'ho detto. E mi rifiuto di sedermi qui e far finta che vada tutto bene, perché è ridicolo.
Pacey: Ma ti ascolti? Tu non puoi farne a meno! E' per questo che noi non parliamo di sesso. Questo è il segreto della nostra amicizia.
Joey: Mi hai persa nel tuo mare di pronomi.
Pacey: Beh, bene. Noi siamo amici. Giusto?
Joey: Si.
Pacey: Quindi qual è il segreto della nostra lunga e priva di angoscia amicizia? Qual è l'unica cosa che continua a farla andare avanti anno dopo anno dopo anno dopo anno?
Joey: Facciamo schifo nel conoscere nuove persone.
Pacey: Sbagliato. Noi, in nessuna circostanza, non parliamo di sesso. Io potrei farlo, tu potresti pensare di farlo, ma non ne discutiamo. In questo modo evitiamo l'imbarazzo, e evitando l'imbarazzo, siamo in grado di mantenere la nostra amicizia. Capisci, è una misura preventiva. Io ho risolto il problema ancora prima che sia iniziato.
Joey: Ma, Pacey ... se noi siamo buoni amici, perché c'è dell'imbarazzo?
Pacey: Perché non tanto tempo fa, noi eravamo molto più che buoni amici, ora, non lo siamo?
Joey: Si, appunto non lo siamo più.
Pacey: Ma questo non ha importanza. Il danno è già stato fatto.
Joey: Quindi cosa, per quanto ti riguarda, io ho dormito con te, e poi ho ingannato me stessa e mi sono riverginizzata?
Pacey: Nella mia mente? Sì.
Joey: Oh, quindi non ho mai dormito con Eddie o Dawson—
Pacey: Oh, te l'ho detto, non voglio sentire.
Joey: Ok, quindi fondamentalmente quello che stai dicendo è che l'unico modo in cui tu ed io possiamo continuare ad essere amici è quello di mentire sulle nostre vite sessuali ... e prendere questo gigante aspetto delle nostre vite e ... fingere che non esista?
Pacey: Per te e Dawson ha funzionato.
Joey: Cosa?! Cosa hai detto?
Pacey: Ho detto—
Joey: Ho sentito ciò che hai detto. E' solo che non riesco a credere alle mie orecchie.
Pacey: Beh, c'è qualcosa di non vero in questa affermazione?
Joey: N-- [Ride] No.
Pacey: No. Allora qual è il problema?
Joey: Pacey, ti è mai passato per la testa che forse io non voglio vivere la mia vita in questo modo ... che forse sono cresciuta?
Pacey: E' così?
Joey: Cosa vorresti dire?
Pacey: Significa semplicemente che a te non importa con chi dormo io. Io avrei potuto fare sesso con quella donna sul tavolo proprio accanto a te, e tu non avresti nemmeno battuto ciglio.
Joey: Pacey...tu hai dormito con la mia compagna di stanza per un anno intero. Penso sia un pochino tardi per me iniziare a fare ... la capricciosa sull'argomento 'te e le altre ragazze'.
Pacey: Non farmelo spiegare. Ma davvero non capisci di cosa sto parlando?
Joey: No. E' così. Non lo capisco proprio. Insomma, tu si? Perché io sono un po' confusa. Voglio dire ... tu sei arrabbiato ... perché io sono arrabbiata? Tu sei arrabbiato per il fatto che ... io non sono sono arrabbiata? Sei arrabbiato perché io non sono arrabbiata abbastanza? Pacey, noi abbiamo rotto ... siamo andati avanti. Si supponeva dovessi passare il resto della mia vita a sentirmi infelice per il modo in cui le cose sono finite tra noi?
Pacey: Ok. Beh, sai una cosa? Adesso che l'hai tirato fuori, sì. A dire la verità un paio di mesi non ti avrebbero fatto male. Non ti sto chiedendo la vita intera che hai consacrato per sentirti dispiaciuta per Dawson, ma almeno un paio di settimane.
Joey: Incredibile! Pacey! Io non riesco mai a vincere, vero? Immagino di no. E' come prendere la mia testa e farla sbattere contro una roccia. Insomma, con chi ha fatto più sesso? Con chi è stata più a lungo? Non esiste una sorta di calcolo da ragazzi che puoi usare per capire chi ha vinto e lasciarmi fuori da tutto questo?
Pacey: Giusto, perché Dio adesso mi proibisce di parlare di te e me.
Joey: Non c'è nessun "te e me", Pacey. Siamo andati avanti, e mi dispiace se non mi sono distrutta in mille pezzi quando tu hai rotto con me ma sai una cosa? La vita va avanti, non importa quanto questo possa essere insoddisfacente per il tuo ego maschile.
Pacey: Qui non si tratta del mio ego.
Joey: No? Davvero? E di cosa allora? Voglio dire, perché vorresti tornare indietro? Perché vorresti ripercorrere quella lunga strada che finisce con te e me che liti—
Pacey: Lo so dove finisce quella strada.
Joey: Allora che cosa di buono ne può uscire? Dimmelo. Voglio dire, perché tu, improvvisamente, vuoi rivisitare ... qualcosa che è meglio lasciare ...
[Il telefono squilla.]
Joey: Beh, mi risponderai, o la finiamo qui?
Pacey: Potremmo vivere per mille anni, e non finiremmo mai questa cosa.

[Joey sta tagliando la barba a Pacey: inizia a rasargli il mento e accidentalmente lo taglia.]
Pacey: Mhhh!
Joey: Sulle ginocchia. Scusa.
[Lei si bacia il dito e glielo appoggia sul taglio.]
Pacey: [Ride]
Joey: Ecco. Ciao, mento. Sei tornato.
Pacey: [Ride] Beh ... io non sono mai andato via.
Joey: Ah no?
Pacey: Mm-mmm.
Joey: A me era sembrato di sì.
[I due si guardano negli occhi e poi Pacey si avvicina a lei e la bacia. Poi lui lentamente si allontana e Joey lo guarda un po' sorpresa.]
Joey: [Sospira] Che cos'era?
Pacey: Non lo so. Ma ... ti ricordi di quanto tu ha detto di essere disposta a rimanere sorpresa dal futuro?
Joey: Si.
Pacey: Sorpresa.
Joey: Perché tu non sembri così sorpreso?
Pacey: Beh ... forse perché io ... volevo baciarti sin da quando ti ho visto con quel vestito.
[Joey abbassa lo sguardo e guarda il pigiama che sta indossando.]
Pacey: No. Uhm... non quel vestito. Quello ...uhm...il prec--beh, insomma, non—
Joey: Aspetta, aspetta, aspetta.
Pacey: [Lui si schiarisce la voce]
Joey: Tu volevi baciarmi da tutta la notte?
Pacey: Si.
Joey: Anche quando mi hai urlato contro.
Pacey: [Ride] Sopratutto quando ti ho urlato contro.
Joey: Anche quando stavi flirtando con quell'altra ragazza?
Pacey: Si. Anche allora.
Joey: Quindi ... questo è ... una specie di ... nuovo sviluppo nella tua vita?
Pacey: Volerti baciare? No. C'è sempre stato ... come ... il rumore bianco, oppure ... i servizi segreti o la minaccia di una guerra nucleare, per capirci. Solo qualcosa a cui sei abituata.
Joey: E questo ... non ti fa andare in paranoia.
Pacey: Beh, sì e no.
Joey: Quale dei due, Pacey?
Pacey: Mmh. Si.
Joey: Spiegati.
Pacey: Non so se ci riesco.
Joey: Provaci.
Pacey: Ok. Beh ... [Ride] Sarebbe giusto dire che ultimamente non mi sono sentito tanto amico nei tuoi confronti.
Joey: Tu ti sei sentito più di un amico.
Pacey: Si.
Joey: E l'unico modo con cui potevi spiegarlo era bisticciare con me.
Pacey: Suppongo che la risposta a questo ... sia un'altra volta sì.
Joey: Perché esattamente?
Pacey: Non lo so.
Joey: Devi pur sapere qualcosa.
Pacey: [Sospira] Quello che so è che ... tu ed io eravamo una di quelle poche cose, forse l'unica cosa ... che abbia mai avuto un totale e completo senso nella mia vita. Ecco cosa so.
Joey: Tu sai che litigavamo continuamente.
Pacey: Oh, certo che lo so.
Joey: E che ci sono dei motivi se tra te e me non ha funzionato. Voglio dire, motivi validi. E ... che la mia vita è finalmente—
Pacey: Proprio dove volevi. Lo so. E' da pazzi, vero?
Joey: Pacey, non so cosa dire. Uhm ... sono lusingata. Sono ... confusa. Sono sbalordita.
Pacey: Stai desiderando che non avessi detto nulla?
Joey: No. Ho solo bisogno di ... posso dormirci sopra?
Pacey: Si. Penso che questo possa concedertelo.
Reparto accessori da campeggio - Notte
[Pacey e Joey sono sdraiati dentro dei sacchi a pelo che fissano il soffitto.]
Joey: Ehi, Pace, tu hai—
Pacey: Rimesso tutte le cose apposto? Si. Anche se alcune cose dovremo pagarle, come i vestiti.
Joey: [Sospira] Pacey, tu hai—
Pacey: Se le prossime parole che usciranno dalla tua bocca saranno "portato fuori la spazzatura", io avrò ufficialmente un'anteprima di quello che sarà essere sposato con te.
Joey: E?
Pacey: E' non è bello. [Ride]
Joey: Quello che stavo per dire ... è ... tu lo sapevi?
Pacey: Sapevo cosa?
Joey: Che questo era un sogno che diventava realtà?
Pacey: Quale parte?
Joey: Tutto quanto.
[I due si girano per essere uno di fronte all'altra.]
Joey: Quando tu ed io eravamo sulla barca ... io sognavo che saremo naufragati da qualche parte. Sai, sulla tua ... isoletta tropicale con le spiagge con la sabbia bianca e ... le grandi stelle sopra le nostre teste. Senza nessun vestito addosso, ci ... saremo tuffati tra le onde per tutto il giorno. E poi la notte ... la luna sarebbe ... beh, questa cosa gigantesca. E sarebbe stata sempre piena.
Pacey: Mi piace questa fantasia. Io che avrei pescato i pesci a mani nude ... acceso il fuoco senza i fiammiferi.
Joey: Io avrei acceso il fuoco.
[Lui la guarda in modo strano.]
Joey: Io facevo attenzione durante le lezioni di scienze?
Pacey: Ok. Ottima osservazione.
Joey: Inoltre ... è la mia fantasia. E immagino ... di non avertela mai detta prima perché è ... [ride] imbarazzante. Sai? Voglio dire ... non è per niente originale.
Pacey: Beh, immagino che tu avessi ragione su una cosa.
Joey: Quale?
Pacey: Ci sono mille motivi per cui tra te e me non avrebbe mai funzionato.
Joey: C'è una cosa nella colonna dei pro.
Pacey: Quale?
[Lei esce dal suo sacco a pelo, si sdraia accanto a lui e lo bacia.]
Joey: Non significa quello che pensi significhi.
Pacey: Beh, allora cosa significa?
Joey: Beh ... significa che ... beh, ho freddo.
Pacey: Oh.
[Lui la copre con una coperta.]
Joey: E ... ci sto ancora pensando su ... e mi manchi, Pacey.
Pacey: Mi manchi anche tu.
[Lui la abbraccia e Joey chiude gli occhi.]
6.16 "That was then"
[Pacey spegne la televisione con il telecomando, poi afferra la giacca e va verso la porta. Lui la apre, e di fronte vede Joey, che stava per bussare.]
Joey: [Schiarendosi la voce] Cattivo tempismo? Tu stai per uscire.
Pacey: Uh, no. E'... un tempismo cosmico. Stavo per andare da te.
Joey: Davvero?
Pacey: Sì. Sì. Speravo, uh, speravo che noi saremo potuti rimanere in piedi sentendoci in imbarazzo sulla porta di casa, e uh, per me sta funzionando alla grande.
Joey: Non è imbarazzante, Pacey.
[Un lungo silenzio]
Joey: [Sospira] Che ne dici se entro dentro?
Pacey: Ottima idea. Entra. Uh... posso offrirti qualcosa? Vuoi qualcosa da bere?
Joey: Uh, no, sto bene.
Pacey: Sei, uh, sei affamata?
Joey: Sai cosa sarebbe bello?
Pacey: Una pizza? E' buffo. A dir la verità anch'io stavo pensando alla pizza.
Joey: Sarebbe bello se noi smettessimo di essere così cortesi.
Pacey: Oh. Sai, a dir la verità, sono molto contento che tu l'abbia detto, perché per settimane mi sono preparato ad abusare di te emotivamente. Volevo solo essere sicuro che tu fossi pronta.
Joey: Pacey.
Pacey: Ok, la smetto. [Ride]
Joey: Tu lo rimpiangi?
Pacey: Quale parte?
Joey: Tu rimpiangi di avermi detto quello che mi ha detto?
Pacey: Immagino che in realtà... dipenda dal fatto che tu abbia o non abbia rimpianto di averlo sentito.
Joey: E' difficile rimpiangere di aver sentito qualcosa che è già stata nell'anticamera del tuo cervello. Ma... penso di rimpiangere la realtà come... solo come concetto generale.
Pacey: Davvero?
Joey: Ricordi quando da bambino leggevi "Scegli i tuoi libri d'avventura"?
Pacey: Beh... [Ride] ... Entrambi sappiamo che io ero un noto illetterato fino alla prima superiore.
Joey: Giusto. Ok. Bene... io mi ricordo, ma... imbrogliavo. Ogni volta che un capitolo non andava nel modo in cui volevo, io non lo finivo nemmeno. Ritornavo semplicemente all'inizio fino a quando... avevo il lieto fine.
Pacey: Sì. Lo fanno tutti.
Joey: Sì, ma non è esattamente il modo più realistico di vivere la tua vita.
Pacey: Ma--aspetta, cosa ti fa pensare che una falsa mossa rovinerà tutta la nostra storia?
Joey: Il passato.
Pacey: Sì. Questo era allora. Joey... Sono serio. Adesso siamo più maturi. Voglio dire, non è che io scapperò dalla porta se non mi piace la tua scelta.
Joey: Ok. Beh, allora... di cosa hai paura?
Pacey: Perché la--l'intera ... possibile situazione sia solo un brutto scherzo.
Joey: Non mi piace questo capitolo. E' troppo negativo.
Pacey: Beh ... immagino che forse stia solo cercando di esaurire tutti i possibili scenari, perché voglio essere certo che tu sia cresciuta abbastanza per stare insieme senza dover sempre ripetere la nostra storia. Perché ... mi piacerebbe davvero guardare al nostro futuro.
[Joey si siede sullo schienale del divano e Pacey prende una sedia e si siede di fronte a lei.]
Joey: Tu vuoi ricominciare da zero.
Pacey: Beh ... si e no. Non voglio che le mie offese precedenti mi si ritorcano contro.
Joey: Beh ... voglio dire, siamo d'accordo che tu ed io abbiamo ... sai, detto delle cose- e fatto delle cose che ... rimpiangiamo, ma ... siamo cambiati, non credi?
Pacey: Si. Si.
Joey: [Sospira]
Pacey: Allora io andrò a pensare ad alcune cose.Tu andrai a penserai ad alcune cose. E probabilmente dovresti andare adesso prima di perdere la capacità di pensare con chiarezza a queste cose.
Joey: Beh ... va bene. Ma ... Pace, non lo so. Insomma, non pensi che ... questo sia un po' troppo delicato da affrontare senza un piano?
Pacey: Un piano. Beh ... uhm, sai, io ... [Ride] apprezzo il fatto che tu sia una schiava dell'organizzazione, ma non sono certo di come stabilire le decisioni che cambiano la vita.
Joey: Quello che intendevo...
Pacey: [Ride]
Joey: ... è che ... sai ... io potrei chiamarti, oppure tu potresti chiamare me e vedere come—
Pacey: Giusto. Come se tu non avessi mai avuto bisogno di una scusa.
[I due ora sono più vicini, e Pacey si avvicina lentamente per baciarla, ma prima che le loro labbra si sfiorino, Joey si volta.]
Joey: Dovrei andare.
Pacey: Certo. [Ride e sospira]
Joey: Che mi dici di quella pizza?
Pacey: Beh, quella sarebbe una storia completamente diversa.
6.17 "Sex & Violence"
INTERNO. CORRIDOIO DEL DORMITORIO DEL WORTHINGTON - NOTTE
[Joey e Pacey stanno rientrando al dormitorio dopo aver cenato insieme in un ristorante.]
Joey: Quel posto era molto bello, Pace. Nei bagni c'erano gli asciugamani personali.
Pacey: Davvero? Ed erano riposti in dei cesti o roba simile?
Joey: Mm-hmm.
Pacey: Beh, se quello non è il segno caratteristico di un posto di alta classe, non so cosa sia.
Joey: Beh, tu sai proprio come trattare una signora.
Pacey: Beh, devo pur spendere i miei soldi in qualche cosa. [Pausa imbarazzante] Oh, questa frase è venuta fuori in modo sbagliato. Perché tu non sei-- non sei quel qualcosa per cui spendo i soldi. Non è come se tu sia una proprietà— ma io lo farei. Lo farei e lo faccio.
Joey: Beh, perché tu pensi che io stia con te?
Pacey: Ok. [Ride]
Joey: Come sta andando il lavoro, Pace?
Pacey: Uhm, sta andando davvero bene, grazie. A dir la verità, ho avuto una promozione.
Joey: Davvero? Per cosa?
Pacey: Io...non lo so. Non c'è nessuno titolo, ma ho un ufficio, e, uhm, una segretaria. Questo è proprio bello.
Joey: Ooh!
Pacey: Si.
Joey: Di lusso. Dopo stasera è sicuro che tu non voglia più parlare con me, quindi ....
Pacey: Vedi, sapevo che avresti capito.
Joey: Non infierire. Sai, sono al verde, e mi hanno ridotto le ore di lavoro perché tutti durante le vacanze di primavera vanno a bere altrove.
Pacey: Immagino che questo significhi che tu sei libera per una cena Sabato prossimo.
Joey: Beh, qualsiasi cosa per un pasto gratis.
Pacey: Ad una donna di classe come te, potrei persino offrire un dessert gratis.
Joey: Devi essere serio con me.
Pacey: Ok, va bene...
[I due si avvicinano per baciarsi, ma entrambi si fermano, poi si guardano imbarazzati, e si mettono a ridere.]
Pacey: Penso che questo sia il mio segnale. Allora io vado...
Joey: Ok.
Pacey: Meglio che mi ritiri. Uhm... Per la cena ti farò chiamare dalla mia segretaria.
Joey: Pacey, mi sono divertita davvero.
Pacey: Anch'io.
Joey: Buona notte.
Pacey: Buona notte.
[Lui le bacia la mano e va via.]
Pacey: Dove era la tua professionalità quando stavi versando la crema sulla gamba della giornalista?
Joey: Oh, per favore. Non dire "giornalista" come se non avessi stampato a fuoco il nome di quella ragazza nella tua memoria.
Pacey: Sai, non penso che questa sia l'arena più appropriata per dare sfogo alla tua gelosia.
Joey: Gelosia?! Niente affatto. Ok, si. Potrei aver avuto una specie di lapsus psicotico, ma è stato strano, davvero, perché io ... perché dovrei essere gelosa?
Pacey: Non lo so.
Joey: Non è che tu non sia mai rimasto attratto dal genere d'affari sagaci, vero?
Pacey: Beh, ma che importa? Perché tu non sei gelosa. Giusto? Sai una cosa? Mi piacerebbe mettere per iscritto delle scuse. Prenderesti una lettera?
[Joey lo guarda e vede Pacey con uno sguardo serio.]
Pacey: Avrai bisogno anche di una penna e un foglio.
[Lui le passa una penna ed un blocchetto per gli appunti.]
Pacey: Cara ... Signorina ... Shaw ... è stato ... meraviglioso ... [Joey si siede in una poltrona là accanto e comincia a scrivere.] incontrarla questo pomeriggio. No, no. Torna indietro. E' stato incantevole incontrarla di nuovo. In ogni caso, mi piacerebbe cogliere quest'opportunità per scusarmi del comportamento della mia segretaria. [Lui si alza e si avvicina a Joey mentre continua a dettarle la lettera.] Perché lei è nuova ... e molto inesperta.
[Joey si alza e ora sono uno di fronte all'altra.]
Joey: Ho perso l'ultima parte. Era qualcosa di stupido seguito da qualcosa di insensato.
[I due si fissano, allora Joey lascia cadere i fogli e la penna, poi i due iniziano a baciarsi appassionatamente e si sdraiano sopra il divano, quando Rich entra nell'ufficio.]
Pacey: Beh, voglio dire che in nessuna circostanza voglio mai più rivederti nel posto in cui lavoro, malgrado quanto tu sia attraente in tessuto rigato.
Joey: Mi stai licenziando?
Pacey: Si, ma, insomma, riesci a pensare ad una soluzione migliore?
Joey: E' a causa del caffè, Pacey? Perché io so fare il caffè. E so servirlo e tutto il resto. Non sono niente se non una cameriera professionista.
Pacey: Non si tratta del caffè. Ok?
Joey: Allora di che si tratta?
Pacey: Jo, come puoi aspettarti che io mi concentri se mi giri intorno per tutto il giorno?
Joey: Ti procuro davvero così tanta distrazione, Pacey? Voglio dire, la mia scrivania è fuori dal tuo ufficio. Tu non puoi nemmeno vedermi.
Pacey: Ma so che sei là. E non sarei arrivato così lontano se per tutto il tempo tu fossi stata distante un metro e mezzo da me. Non l'avrei fatto. Fidati.
Joey: Davvero? E perché?
Pacey: Ok, adesso vuoi farmelo dire a tutti i costi, non è così? Bene. [Sospira] Non sarei capace di concentrarmi perché ogni volta che sei distante un metro e mezzo o sette metri da me, per quello che importa ... c'è solo una cosa che voglio fare.
Joey: Dimmela.
[I due si baciano appassionatamente.]
Joey: Mi dispiace, Sig. Witter. Non penso di poter più lavorare per lei.
Pacey: Va bene. Ricordi solo che sono stato io a licenziarla.
Joey: No, no. Mi licenzio io. Deve lasciarmi tenere la mia dignità.
Pacey: Ok, ma se io la licenzio allora otterrà l'indennità di licenziamento.
Joey: Oh. Beh, allora ricordi che non troverà un'altra ragazza come me.
Pacey: Io preferisco pensare alle mie segretarie come donne, ma va bene.
Joey: Beh, adesso basta. Penso che entrambi siamo d'accordo che questa non sia stata una buona idea.
Pacey: Senza dubbio. Il mio attuale pensiero è che le relazioni creano delle basi terribili per la multi operatività.
Joey: Che peccato. Speravo di vederti più spesso.
Pacey: Allora dovremo considerare più importante trovare del tempo, non credi? [Ride] Tu qui hai quasi finito?
Joey: Devo solo chiudere la cassa.
Pacey: Beh, ... eccellente, perché, sai, stavo pensando ... si dia il caso che io viva dall'altra parte della strada.
Joey: Ci stavo pensando anch'io.
Pacey: Davvero? Che coincidenza.
Joey: Arrivo subito. Ci vediamo dopo.
Pacey: Ehi. Non pensi esista la possibilità che tu possa essere disposta ad indossare il completo da segretaria—
Joey: Hai avuto la tua possibilità.
Pacey: Ne riparleremo più tardi.
6.18 "Love Bites "
INTERNO. AGENZIA DI SCAMBIO / STANZA DEL DORMITORIO DI JOEY - GIORNO
[Pacey entra nella sala conferenze vuota, si avvicina alla scrivania, poi inizia a premere alcuni tasti del suo cellulare, ha l'auricolare all'orecchio. Poi l'inquadratura ci mostra Joey seduta alla sua scrivania che studia. Il suo cellulare inizia a squillare, allora guarda il display e vede che si tratta di Pacey, e dopo un paio di squilli decide di rispondere.]
Joey: Pronto?
Pacey: Ciao. E' la casa del dolore Potter?
Joey: E' la padrona Joey che parla.
Pacey: Sono contento di averla acciuffata. Pensavo potesse essere fuori per affari. La scorsa notte la stavo aspettando.
Joey: Si, io, uhm ... sai, avevo finito al bar, ed ero esausta, e ... non mi era rimasta energia per gli agenti di scambio birichini.
Pacey: Va bene. Capisco. La scorsa notte ero un po' affaticato. Ascolta, ecco quello che stavo pensando. La scorsa notte, noi eravamo delle persone molto vecchie. Ma stanotte, facciamo almeno finta di essere giovani. Usciamo tardi, e rientriamo a casa molto tardi. Che ne dici?
Joey: Ho dei piani.
Pacey: No.
Joey: Si. Ho promesso ad Harley che le avrei fatto un favore.
Pacey: Cosa vuole esattamente Rosemary's baby?
[N.B: 'Rosemary's baby' è il titolo del film horror di Roman Polansky, in Italia conosciuto con il titolo 'Nastro rosso a New York']
Joey: Lei vuole che io le faccia da chaperone al ballo del Milton.
Pacey: Questa cosa prevede che tu indossi un vestito?
Joey: Mm-hmm.
Pacey: E tacchi?
Joey: Possibilmente.
Pacey: Beh, va bene. Considerami il tuo accompagnatore. Ci sarò.
Joey: [Ride] Cosa? Voglio dire, davvero? E' ... è Venerdì sera. Sei sicuro?
Pacey: Sono sicuro come la pioggia.
Joey: Fantastico. Uhm, incontriamoci qui alle 6:00
Pacey: Ci vediamo là. Scarpe splendenti e abito stirato.
ESTERNO. DI FRONTE ALLA SALA DA BALLO DEL LICEO MILTON - SERA
[Pacey è fuori che guarda il panorama, quando Joey si avvicina a lui e gli controlla la guancia.]
Joey: Ehi. Ooh.
Pacey: Sì, lo so. I ragazzi di oggi, huh?
Joey: Questa dannata musica rap.
Pacey: E quei pantaloni larghi. Nonostante il danno ai miei innocenti timpani, penso che questa serata sia stata abbastanza carina. Abbastanza carina.
Joey: Si. Abbastanza. Perfetta. E' stata... una serata perfetta.
[Lui lei si avvicina a lei come se volesse baciarla.]
Joey: Pace? Non posso farlo.
Pacey: Non puoi fare cosa?
Joey: Anche quando tutto è perfetto, stare con te non mi fa sentire bene, e mi dispiace. Ascolta, tutto stasera-- voglio dire, questa serata è stata adorabile e divertente e ... tu sei diventato... insomma, un uomo meraviglioso, ma questo non ... mi dispiace. Io non ... non me la sento. E non posso farlo con te.
Pacey: Ok, Joey, rallenta per un secondo.
Joey: No, Pace, è... è vero e ... mi dispiace.
Pacey: E allora? Sei spaventata. Giusto? Sei spaventata. E credimi, lo sono anch'io. E sono spaventato perché non so che direzione stia prendendo questa cosa, Jo. Come anche credo che possa andare ovunque. Potrebbe essere così.
Joey: Non lo sarà.
Pacey: Come lo sai? Voglio dire, davvero. La scorsa settimana, tu eri a bordo, e ora mi stai psichicamente dicendo che questa storia non potrebbe mai essere qualcosa di grande. Tu non puoi saperlo, perché noi non lo sappiamo, Joey.
Joey: E mi dispiace. So che è una cosa orribile da dire.
Pacey: Ma come? Ma come lo sai? E quando hai preso questa decisione, stasera? Voglio dire, pensavo che questa serata fosse stata fantastica.
Joey: E' così. E' stata fantastica.
Pacey: Allora quando? E non dirmi che non sei spaventata, perché so che lo sei. Insomma, ti conosco da troppo tempo e ti ho visto allontanare tantissime cose belle per farti allontanare da me adesso. In tutta la mia vita, Joey, in tutta la mia vita tu sei stata la cosa più bella nella mia orbita. Ed i miei sentimenti per te sono stati quello che mi hanno dimostrato che io potrei essere una grande persona. E quei sentimenti erano più forti ed erano più saggi e più persistenti e più duttili di qualsiasi altra cosa per me.
Joey: Pacey, smettila.
Pacey: Jo—
Joey: Pacey!
Pacey: Quando avevo paura di tutto, non ho mai avuto paura di amarti, e io potrei amarti un altra volta. Io potrei. Te lo sto dicendo, questo potrebbe...
Joey: Pacey, no. Pacey, smettila! Eddie è tornato. Mi dispiace. E' tornato la scorsa notte. Lui è venuto al bar—
Pacey: Oh. Ok.
Joey: Ascolta, mi dispiace—
[Pacey torna dentro, e lascia Joey da sola.]
INTERNO. NELLE GRADINATE DELLA SALA DA BALLO DEL LICEO MILTON - SERA
[Joey è seduta da sola che guarda Harley e Patrick ballare. Lentamente alza lo sguardo e vediamo una mano comparire sullo schermo, e quella di Pacey che la invita a ballare.]
Pacey: Se la memoria non mi inganna, io le devo un ballo, Signorina Potter.
[I due ballano per un po', e la tristezza si può vedere nei loro sguardi e quando la canzone finisce, Pacey va via lasciando Joey da sola sulla pista da ballo. Joey rimane lì a fissare il pavimento.]
#6.21 "Goodbye Yellow Brick Road"
ESTERNO. PONTILE DI CASA LEERY, CAPESIDE - SERA
[Pacey è seduto a fissare il fiume, quando Joey arriva e si siede accanto a lui.]
Joey: Stai bene, Pace?
Pacey: Non devi farlo.
Joey: Fare che cosa?
Pacey: Startene seduta qui con me. Lo so che preferiresti stare a casa con Dawson, quindi perché non vai e lo aiuti a leccarsi le ferite?
Joey: Le cose qui non cambiano mai, vero?
Pacey: No... perché sono queste le regole che siamo destinati a seguire.
Joey: No, Pace, queste sono le regole che abbiamo deciso di seguire. Voglio dire, guardaci, siamo seduti qua fuori in questo pontile di fronte alla stessa casa che ci ha tormentato per anni. Praticamente siamo i fantasmi dei vecchi noi stessi, e onestamente, non penso che qualcuno si ricordi davvero per quale motivo siano arrabbiati.
Pacey: Mmh, io non ne sarei così sicuro.
Joey: Pacey, se avessi voluto tornare in quella casa, l'avrei fatto tanto tempo fa. Allora non mi conosci per niente?
Pacey: Beh, non voglio che tu rimanga seduta qui a compiangermi.
Joey: Io non ti sto compiangendo. Sono dispiaciuta per te, Pacey.
Pacey: [Sospira]
Joey: Oddio, potrai mai capire la differenza?
Pacey: Non lo so. [Sospira] Non lo so, perché tu ed io abbiamo avuto un'evoluzione molto confusa. Specialmente negli ultimi tempi.
Joey: [Ride] Ok. Lo sai, e non importa quanto io ti voglia bene o quanto a lungo io stia con te, tu ti ricorderai solo i momenti in cui io me ne vado.
Pacey: Beh, devi capirmi, perché quelli sono i momenti più dolorosi della mia vita.
Joey: Questo perché sei tu che te li cerchi, Pacey. Mi dispiace. E' così. Nella tua vita, tu passi così tanto tempo ad aspettarti il peggio che non noti nemmeno i momenti in cui le persone ti stanno amando, e, Pacey, le persone passano un sacco di tempo ad amarti.
Pacey: Beh ... con tutto il rispetto, Jo, il mio migliore amico si è appena allontanato da me, ma questa non è nemmeno la cosa peggiore. La cosa peggiore è che lui dagli ultimi tre anni nemmeno mi conosce più, quindi per favore, spiegami questo. Questo mi qualifica come uomo con un gruppo di amici che lo supportano?
Joey: Beh, qui accanto a te c'è una persona, non è così? Ma certo, non è abbastanza. Non finché tu glielo lasci fare.
Pacey: In quale mondo io ti ho con me?
Joey: Ascolta, solo perché io non sto bene in quel ... posto in cui tu mi vuoi non significa che non ci sia posto per me, Pacey.
Pacey: [Sospira]
Joey: Non è così?
Pacey: Joey, comunque questa non è una tua lite.
Joey: Hai ragione. Hai ragione. Non è la mia lite perché è finita da tanto tempo, Pacey. [Sospira] E sta a te risolverla.
Pacey: Non so come risolverla.
Joey: Beh, dovrai capirlo. Sai, è questo il significato dei fantasmi. Si dice che ... loro non se ne vanno finché non sono in pace con quello che hanno lasciato in sospeso.
[Joey mette il braccio attorno a Pacey e poi appoggia la testa sopra la sua spalla.]
#6.23 "All good things..."
[Scena: The Icehouse. Pacey va vicino ad un tavolo e si ferma per parlare con le persone che vi sono sedute]
Pacey: Greg. Hey, mi dispiace di interrompervi mentre mangiate, ma grazie per essere tornati. È un piacere rivedervi.
[Pacey alza lo sguardo e vede Joey entrare. Lei non lo vede, e si ferma per parlare con un cameriere]
Joey: Scusami, sto cercando Pacey Witter.
[Pacey le arriva da dietro e la abbraccia]
Pacey: Joey Potter! In carne ed ossa! Ciao!
Joey: Oh!
Pacey: Buon Dio, donna, sei pesante!
Joey: attento, Witter.
Pacey: sto scherzando. Mi avevano detto che non saresti venuta.
Joey: Uh... è una lunga storia.
Pacey: ehi gente, questa è Josephine Potter, diplomata di talento riconosciuto e usuale qualità di Capeside, allora che ne dite di darle un bello e caloroso bentornata a casa, huh?
[Applausi]
Joey: Pacey, è tutto tuo?
Pacey: mio, della banca e di altre persone affiliate. Hai fame?
Joey: da morire.
Pacey: Dio, guardati. Devo abbracciarti un'altra volta. È stupendo vederti!
Joey: lo stesso vale per me.
Pacey: è passato troppo tempo dall'ultima volta, Jo.
[Si abbracciano, e nel momento in cui si separano, vediamo Dawson che entra nel locale e li vede]
[Salto di scena. Pacey e Joey stanno ballando]
Joey: allora, me lo dirai come ti sei fatto quell'occhio nero, o devo soltanto dedurre che hai fatto a botte con il prete prima della cerimonia?
Pacey: diciamo solo che sono stati commessi degli errori.
Joey: che succede, Pace?
Pacey: che succede? Quello che succede è che avevo dimenticato quanto mi diverto quando sono con te, ed è davvero molto molto bello che mi venga ricordato.

[Joey e Pacey ballano e Joey nota la donna che sta fissando Pacey]
Joey: ahem. Pacey, credo che abbiamo un pubblico.
Pacey: oh, Dio...
Joey: bello vedere che certe cose non cambiano mai. Ancora spezzi i cuori?
Pacey: già. Il suo cuore, la mia mascella.
Joey: comincia tutto ad avere un senso.
Pacey: vorresti aiutarmi?
Joey: come?
[La abbassa in un casquet e la bacia profondamente]
Pacey: grazie.

#6.24 "...Must come to an end"
[Scena: Icehouse. Joey arriva sul posto a piedi proprio mentre Pacey sta per chiudere, lui si volta e la vede prima di aver chiuso la porta]
Pacey: ciao.
Joey: hey. Stavo camminando nella nebbia ed ho realizzato che oggi non ho mangiato.
Pacey: bene, sei arrivata nel posto giusto.
[La scena taglia all'interno della cucina. Pacey sta cucinando una qualche pietanza mentre Joey è seduta al bancone vicino a lui]
Pacey: mmm. Prova questo.
Joey: mmm.
Pacey: si?
Joey: si. Nessun vestito con la cravatta ti si addice. Questa è decisamente la tua vocazione.
Pacey: l'uomo in grembiule che è radicato... o che è cementato a Capeside.
Joey: Pace, cosa non va bene con la tua vita?
Pacey: beh, andiamo, Dawson è andato via alla conquista di Hollywood, tu sei scappata a Parigi e poi a New York, ed io...
Joey: beh, non sono scappata. Ho preso l'aereo... la corriera.
Pacey: [Ride] malgrado tutto. Ho lasciato questa città per quanto? un totale di due anni in tutta la mia vita?
Joey: si, ma, Pacey, tu hai un ristorante. E' quello che ti piace.
Pacey: perché non potrei avere un ristorante a Hollywood o a New York?
Joey: Pacey, non essere così duro con te stesso. Voglio dire, so che con tutto quello che sta accadendo proprio adesso, è duro non esserlo, ma... andiamo... tu sei realmente andato avanti... tu hai una vita grandiosa qui.
Pacey: si.
[Fa scorrere il coltello sul tavolo da taglio]
Pacey: e' quello che vorrei poter sentire.
Joey: Non lo senti?
Pacey: bene, no... fino a quando non hai attraversato nuovamente la mia porta.
Joey: uh-oh.
Pacey: [Sorride] non è necessario zittirsi. Sto solo dicendoti grazie. Mi hai ricordato cosa sono in grado di provare. E' come se fossi... era come se stessi osservando la mia vita attraverso una finestra offuscata, poi ti ho visto ed era come se le macchie fossero scomparse. La finestra era pulita.
Joey: eloquente.
Pacey: beh, ci provo.
[Lei gli getta addosso degli spaghetti]
Pacey: hey! Hey!
[Lui ributta gli spaghetti addosso a lei ed inizia così la lotta del cibo tra i due]
Pacey: nella mia... nella mia cucina, sono l'unico che può gettare le cose. Voglio che tu ripensi con molta attenzione a quello che hai fatto...
[Lei mangia qualche spaghetto con le mani]
Joey: mmmm
Pacey: [Ridacchia]
[Si avvicinano quasi pronti per baciarsi]
Pacey: e siamo ancora qui. Cosa c'è tra noi due?
Joey: stai per buttarmi a terra con te? Vuoi sapere una cosa? Sono abituata a volare e potrei andarmene per sempre.
Pacey: realmente? Odierei che lo facessi. Io non vorrei mai portarti giù, perché io voglio che tu sia...
[Afferra degli spaghetti e li infila nella sua camicetta]
Joey: [Resta senza fiato]
Pacey: cosa mangerai adesso? Quella è la tua cena.
Joey: Pacey, questo è ok? Dovremmo ridere in questo modo?
Pacey: In una situazione come questa io direi, si, adesso più che mai.


Sala d'attesa dell'ospedale. Joey e Pacey aspettano seduti insieme. Joey ha la testa sulla spalla di Pacey, e si stringono le mani
[Scena: Cucina dell'Icehouse. Pacey entra e vede Joey che si guarda intorno]
Pacey: hey.
Joey: sto cercando dei cucchiai.
Pacey: sono là in fondo.
Joey: bene, come stai? Stai bene?
Pacey: si. si, sto davvero bene.
Joey: cosa ti sta passando per la testa?
Pacey: sei libera dal gancio.
Joey: cosa?
Pacey: sei libera dalla mia presa. Non ho mai creduto in tutta quella merda del "se ami qualcuno, lascialo libero", com'è evidente da tutto quello che ho fatto nella mia vita fino a questo momento, ma sono determinato ad essere felice, Joey. Felice in questa vita. E ti amo. Voglio dire, Io ho sempre... ti ho sempre, sempre amata. Ma il nostro tempismo non è mai stato giusto. E per come la vedo, il tempo non è amico di nessun uomo. Quindi devo mettermi in pace ed essere felice, ora. Perché è cosi. Voglio dire, questo è tutto quello che abbiamo. Se c'è una cosa che ho imparato dalla perdita di Jen, questo è quello che ho imparato.
Joey: Pacey, io...
Pacey: veramente, um, aspetta. Non ho ancora finito. Perché voglio anche che tu sia felice. E' veramente importante per me che tu sia felice. Quindi voglio che tu stia con qualcuno, che sia Dawson o il tipo di New York o un uomo che tu debba ancora incontrare. Ma voglio che tu stia con qualcuno che possa essere parte della vita che tu vuoi per te stessa. Voglio che tu stia con qualcuno che ti faccia sentire come mi sento io quando sono con te. Quindi, penso che il punto di questa lunghissima frase che è durata gli ultimi 10 anni della nostra vita, sia solo che il semplice fatto di essere innamorato di te è abbastanza per me. Quindi sei libera dalla mia presa.
Joey: sai, per la cronaca, io... [Tira su col naso] io non voglio essere lasciata libera dalla presa. Perché tutto quello che ho fatto nella mia vita mi ha condotto qui... proprio adesso, e l'ultima cosa che voglio, di cui ho bisogno, o merito, è di essere lasciata libera dalla presa di qualcuno.
Pacey: ti prego non fraintendere il punto, perché...
Joey: E non fraintendere il mio punto. Pacey... ti amo. Lo sai. Ed è reale. È così vero che mi ha tenuto in movimento, per la maggior parte ha significato scappare, mai pronta per questo. E amo Dawson. Lui è la mia anima gemella. Lui è legato alla mia infanzia, ed è un amore che è puro ed eternamente innocente. Non posso essere liberata dalla presa perché potrei assimilare il concetto che è giusto continuare a scappare.
Pacey: quindi, cosa stai dicendo esattamente?
[Gale entra e li interrompe]
Gale: oh, Pacey, eccoti. Um, abbiamo bisogno di piatti.
[Pacey le allunga qualche piatto]
Gale: sei cosi dolce ad aprire il tuo posto in questo modo. Vi amo entrambi.
[Gale li lascia da soli di nuovo]
Pacey: ok, uh... penso tu stessi per dire qualcosa di molto importante.
Joey: Pacey... ho capito...
[Bessie entra e li interrompe]
Bessie: Joey, dammi una mano. ecco, prendi questo vassoio. qui.
[Bessie da a Joey un vassoio di cibo]
Bessie: come stai, Pacey?
Pacey: bene, Bess. Sto bene, grazie.
[Scena: Appartamento di Joey. La telecamera si sposta su Joey che spegne la TV dopo aver visto "produttore esecutivo - Dawson Leery"]

Joey: e' stato perfetto. Assolutamente perfetto.
[Vediamo Pacey seduto vicino a lei. Lei lo guarda e c'è una lacrima negli occhi di lui]
Joey: sono lacrime? Stai piangendo?
Pacey: [Sospira] lui mi ha preso. Mi ha preso.
[Si baciano]
Joey: [Ride] chiamiamolo.
Scrivimi!

Tutti i diritti riguardanti Dawson's Creek sono della Warner Bros, del creatore Kevin Williamson e del produttore Paul Stupin. Nessuna violazione del copyright è intenzionale.
All rights about Dawson's Creek are property of the Warner Bros , of the creator Kevin Williamson and of the producer Paul Stupin. No violation of copyright intended.